Lucio Battisti – Io vivrò (subalternative mix)

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ascolta: Lucio Battisti – Io vivrò (subalternative mix)

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Avrei preferito remixare un altro brano tipo “Alcune noncuranze” ma i mezzi che mi ritrovo mi permettono questo.

La musica di Lucio è stata perfetta sin da subito, anche se ho sempre pensato che il periodo migliore inizia dalla Canzone del sole e finisce con C.S.A.R.. con punti massimi in Anima Latina per gli anni 70 e nel L’Apparenza per gli anni 80.

Questo non significa che dal 66 al 71 abbia fatto cazzate, solo che, a mio parere, si sente di più il passar del tempo, anche se, comunque, superiore allo standard musicale dell’epoca.

Dal 71 in poi la musica, i testi (non sempre) e gli arrangiamenti raggiungono quell’equilibrio tanto invidiato e sperato da tutti i musicisti. Lucio ha sempre proposto una musica di qualità che non è mai troppo banale nè troppo ricercata ma sempre un tantino avanti. E’ riuscito a mettere d’accordo tutti, sia chi conosce la musica ed apprezza i suoi giri di basso sempre in primo piano o quella ricerca ritmica che lo porterà ai capolavori degli anni 80, sia la persona comune che ascolta il Cutugno o per assurdo un Coccoluto, ma tutto in maniera apparentemente genuina e disarmante.

Diceva Lucio: quando si è sempre primi cosa bisogna fare per essere più primo dei primi?

Chiaramente era un modo per dire di non fermarsi mai anche quando tutti ti dicono che sei il migliore.

Nella storia dello spettacolo forse Chaplin o la coppia Lennon-McCartney o per un periodo Michael Jackson o ancora per l’Italia Modugno sono riusciti a toccare quei vertici di genialità.

Ed è proprio il tempo che, riconsegnandoceli perfettamente integri con tutta la loro freschezza, ce li fa percepire eterni.

Ebbene Io vivrò senza te è una di quelle canzoni che ancora oggi “arriva” e siccome come hobby  gioco con al musica (a parte ascoltarla) ho deciso di farne un remix. Quando la scelsi, qualche anno fa, lo feci anche per un fatto puramente tecnico… essendo che all’epoca le canzoni non venivano incise in maniera omogenea come succede oggi, ma capitava spesso di trovare la voce e il basso in un canale e  l’orchestra, la batteria ecc. nell’altro, facilitando me nel manipolare più facilmente i suoni.

Probabilmente chi non ama il mondo dei remix storcerà il naso, chi invece come me si emoziona quando ascolta un pezzo che magari ha sentito tremila volte in una veste nuova allora azioni PLAY.